windows - Massari Electronics

  • GPS TSync

     VERSIONE: 1.0 | SISTEMA OPERATIVO: WINDOWS (32/64bit) 2000, XP, Vista e 7 | RILASCIO: OPEN SOURCE

    Il programma GPS TSync è in grado di sincronizzare l’orario del computer con l’orario del sistema GPS. Infatti i satelliti del sistema GPS sono dotati di precisissimi orologi atomici in grado di garantire la precisione delle informazioni per permettere ai navigatori satellitari di rilevare la posizione. Questo, unito alla possibilità di ricevere tale segnale ovunque e alla possibilità di utilizzare ricevitori disponibili via seriale e bluetooth hanno fatto si che sia diventato un mezzo molto utilizzato oltre che per permettere l’utilizzo dei navigatori satellitari, anche per eseguire la sincronizzazione dei dispositivi in cui l’orario è importante che sia sempre giusto e preciso.


    Questo programma permette ad un comune PC Windows di avere sempre un orario preciso e sincronizzato, questo è utile se nel computer sono in esecuzione programmi in cui la correttezza dell’orario è fondamentale, come ad esempio nei sistemi aziendali, domotici (es. MassaBus) e in altre applicazioni critiche. E’ dedicato in particolare per chi deve garantire la sincronizzazione dell’ora nei PC non connessi ad internet e che quindi non hanno la possibilità di sincronizzare l’ora via NTP, infatti nei PC con moderni sistemi operativi (Windows, Linux e altro) connessi ad internet la sincronizzazione è possibile grazie al protocollo NTP in grado di garantire a qualsiasi dispositivo connesso in rete che supporti tale protocollo la sincronizzazione dell’orario con uno dei tantissimi server aventi come campione dell’orario un orologio atomico.

    Il ricevitore necessario a questo programma per funzionare è una comune antenna GPS reperibile in qualsiasi negozio di elettronica per cellulari o computer. Ne esistono di vari modelli anche se quelli più comuni sono dotati di connettività bluetooth, nella parte sottostante è stato dedicato un paragrafo per avere informazioni sulle antenne e su come configurarle. Il programma utilizza la porta seriale COM per collegarsi all’antenna: essa può essere una vera seriale (se l’antenna utilizza una porta seriale), oppure una seriale emulata (se utilizza bluetooth o usb)

    Il programma ha le seguenti funzioni:

    • Sincronizzazione manuale e automatica dell’ora: è possibile scegliere se sincronizzare l’ora dopo ogni n ore prestabilite, oppure ad un orario preciso del giorno
    • Possibilità di attivare e disattivare l’antenna GPS in automatico (l’antenna si attiva solo durante la sincronizzazione) oppure di lasciarla sempre attiva
    • Regolazione automatica del fuso orario a seconda delle impostazioni del sistema (passaggio ora legale/solare incluso)
    • Possibilità di impostare un tempo massimo di FIX e l’intervallo di aggiornamento dei dati provenienti dall’antenna, nonché la velocità della porta seriale e la seriale stessa

    Il funzionamento del programma è incentrato sulla apertura di una porta COM seriale per poter ricevere le istruzioni dall’antenna secondo un protocollo chiamato NMEA 0183 che viene utilizzato nella stragrande maggioranza dei dispositivi per la navigazione. Tale protocollo prevede delle precise stringhe ASCII aventi vari dati per poter ricavare la propria posizione nel mondo e tantissimi altri dati:  tra questi anche la data e l’ora esatta secondo il formato UTC (Tempo coordinato universale). Per poter utilizzare queste informazioni è però necessario effettuare il FIX dei satelliti, ovvero è necessario che l’antenna riesca a ricevere i dati da almeno 3 satelliti GPS, questa operazione di “ricerca satelliti” ha una durata variabile a seconda di vari fattori anche se solitamente non dovrebbe richiedere più di 10 minuti.

    Il programma visualizza in bella vista due orari: l’ora a sinistra rappresenta l’ora ricevuta dal GPS corretta già a seconda delle impostazioni di fuso orario, visto che in realtà l’ora ricevuta sarebbe quella UTC, mentre a destra l’ora attuale del sistema PC.
    Quando avviene la sincronizzazione (automatica o tramite il pulsante “Sync Time”) il programma provvede ad effettuare il FIX (se non già fatto) e a sincronizzare data, ore, minuti e secondi anche se quest’ultimi non vengono visualizzati dal programma.

    In alto a destra è possibile osservare lo stato dell’antenna GPS (in “GPS status”):

    • Se indica “COM  ERROR” significa che il programma non è riuscito ad aprire la porta COM
    • Se indica “IDLE” significa che l’antenna è disattivata in attesa di una nuova sincronizzazione
    • Se indica “WAITING  FIX” significa che l’antenna è in attesa di effettuare il FIX dei satelliti
    • Se indica “FIX OK” significa che è stato effettuato il FIX e si stanno ricevendo i dati dal GPS

    N.B.: Durante il FIX dei satelliti l’ora del GPS potrebbe essere visualizzata: senza FIX tale orario non è affidabile, pertanto il programma effettua la sincronizzazione solo a FIX avvenuto.

    IMPOSTAZIONI PROGRAMMA

     

     

    Cliccando su “settings” è possibile impostare alcuni parametri in particolare:

    • La porta COM (reale o virtuale) con il quale è possibile comunicare con l’antenna
    • La velocità in baud rate che l’antenna supporta (solitamente 9600)
    • Tramite “always active” si imposta la porta COM in modo che sia sempre attiva: questo permette di avere un sincronizzazione rapidissima in quanto l’antenna ha già trovato tutti i satelliti visibili in precedenza. Mentre impostando “Only on synchronization” la seriale viene attivata solo quando viene effettuata la sincronizzazione: questo permette di ridurre i consumi ma al contempo fa si che la sincronizzazione duri più a lungo (deve cercare nuovamente i satelliti) in quanto alcune antenne si disattivano senza un collegamento seriale.
    •  Con “Minimize at program startup” è possibile avviare il programma ridotto ad icona: questo permette di avviarlo nella parte a fianco del’orologio. Questo è utile in particolare se il programma viene avviato automaticamente (copiandolo in start > programmi > esecuzione automatica)
    • “T GPS data (s)” permette di impostare l’intervallo di tempo che passa tra una lettura dei dati dall’antenna e l’altra (il valore predefinito è 5 secondi). E’ importante notare che il ritardo nella sincronizzazione  nel tempo non è di 5 secondi in quanto una volta passato il tempo il programma imposterà il più recente aggiornamento di orario ricevuto dal momento in cui è finito il tempo.
    • “Fix timeout (m):” permette di impostare il tempo massimo prima che il programma annulli la sincronizzazione in caso di mancato FIX dei satelliti. Il valore di default è 20 minuti.
    • Con “sync at program startup” è possibile aggiornare il tempo anche al primo avvio del programma
    • Inoltre è possibile impostare la sincronizzazione per far si che avvenga ogni n ore o ad una ora specifica

     

    INSTALLAZIONE RICEVITORE

     

    Si prenderà il caso di un ricevitore bluetooth (nella figura in alto, a sinistra) e una antenna GPS bluetooth come quelle visibili in figura a destra (due modelli): è il tipo più comune ed economico.
    Per poterla utilizzare è innanzitutto necessario dotare il computer, se non presente, di un ricevitore bluetooth e tramite il programma di tale ricevitore “appaiare” l’antenna GPS con il computer (questo procedimento solitamente richiede un codice che nella maggior parte delle antenne è 0000).
    Una volta effettuato questo procedimento che varia a seconda del driver bluetooth utilizzato è necessario scoprire quale porta COM è stata assegnata all’antenna bluetooth, solitamente questo è possibile selezionando nella lista dei dispositivi bluetooth la propria antenna e da li andare nelle proprietà. Una volta trovata va impostata nel programma. Nella figura sottostante è visibile il modo per scoprire la seriale con Windows 7:

     

     

    Nel caso in cui si usino antenne seriali è necessario collegarle ad una porta COM che andrà specificata al programma, mentre per le antenne GPS USB il procedimento è analogo a quello descritto.

    POSIZIONAMENTO ANTENNA

    Per ottenere un buon segnale GPS la condizione migliore sarebbe quella di porre l’antenna in esterno. Sebbene il bluetooth faciliti questa possibilità in quando tra PC e antenna non sono richiesti fili, spesso non è una buona idea porre l’antenna all’esterno senza una adeguata protezione. Dai miei esperimenti è risultato che alcune antenne riescono a ricevere benissimo anche negli edifici interni e chiusi con un FIX molto rapido (usando una HOLUX M-1200), mentre altre faticano e spesso in edifici completamente chiusi (senza finestre o porte) risulta impossibile effettuare il FIX. Ciò dipende molto dal chip utilizzato dall’antenna e dalla posizione dei satelliti GPS nel momento in cui si vuole effettuare il FIX. Se si vuole effettuare un utilizzo continuativo è necessario anche provvedere alla continua alimentazione dell’antenna.

    ALTRE IMMAGINI


    DOWNLOAD PROGRAMMA E SORGENTI

    ATTENZIONE: Se si utilizza il programma con Windows Vista o 7 è necessario avviare il programma con i diritti amministrativi in quanto altrimenti non sarà possibile applicare il nuovo orario al sistema operativo.

    Il programma è disponibile gratuitamente e richiede la presenza di .net framework 2.0 o superiore. I sorgenti possono essere utilizzati con Visual Basic 2010 o Visual Studio 2010.

    Se il programma ti è stato d’aiuto e vuoi contribuire agli sviluppi futuri puoi effettuare una donazione libera con il pulsante in alto a destra del sito.


     

            

    DOWNLOAD ESEGUIBILE     DOWNLOAD SORGENTI

  • MassaBus Application Example

     VERSIONE: 1.0 | SISTEMA OPERATIVO: WINDOWS (32/64bit) 2000, XP, Vista e 7 | RILASCIO: OPEN SOURCE

     

    I DISPOSITIVI MASSABUS SONO ORA IN VENDITA COMPLETI E AGGIORNATI QUI!

    Il software MassaBus Controller da solo non è in grado di controllare le funzioni affidate al sistema domotico MassaBus, per questo motivo esso dispone di una modalità automatica che permette ad un software esterno di controllare le varie unità del bus domotico attraverso un porta TCP/IP. Tale software può essere adattato al massimo per soddisfare le esigenze dell’utente finale. In questa parte si analizza un software di esempio per comprendere alcuni aspetti della domotica: il monitoraggio e la mutazione immediata delle funzioni.


    Il software di esempio progettato si occupa di visualizzare a video la temperatura di due sensori di temperatura (schede Temperature sensor) presenti nel bus e monitorare l’attivazione di un sensore di movimento piroelettrico PIR attraverso l’ingresso 1 di una scheda Multi I/O Device. Quando il sensore PIR rivelerà un movimento il software a seconda della modalità impostata via software può intraprendere due azioni: accendere una luce o attivare un allarme. Queste due funzioni vengono svolte in maniera immediata e senza alcuna modifica alla circuiteria del sistema, rappresentando quindi la praticità di utilizzo di un sistema domotico.

    La circuitazione di esempio utilizzata con il software di controllo e il sistema MassaBus è visibile in figura sotto, dove è anche possibile vedere un esempio di assegnazione degli indirizzi delle schede nel bus. 

     

    In tale circuito si nota la presenza di un campanello di allarme, di una luce e del sensore PIR per il rilevamento dei movimenti. Il campanello richiede una tensione di 12Vac, mentre la luce a led viene alimentata con 16Vdc eppure non vie è alcun problema di pilotaggio essendo il relè considerabile come un normale deviatore meccanico. Il sensore PIR invece provvede a fornire al primo ingresso una tensione di 16Vdc (che è supportabile dalla scheda nonostante l’ingresso sia progettato per una tensione di 12V) che si occupa di attivare il fotoaccoppiatore di ingresso e il led di segnalazione.

    Questa applicazione ovviamente ha una dubbia utilità, permette però di capire come un sistema domotico possa “interagire” con l’ambiente circostante. Ad esempio se nel computer master viene installato un cellulare GSM con opportuno software di controllo comunicante via TCP/IP con il software MassaBus Controller, sarà possibile controllare a distanza l’ambiente in cui il sistema MassaBus è installato. Tutto questo tramite normali SMS o chiamate dati.

    Il circuito descritto montato fisicamente è visibile in figura sotto dove si possono notare in centro la campana di allarme, il sensore PIR e introno le schede MassaBus utilizzate. 

    ALTRE IMMAGINI

    Sono disponibili i sorgenti per Visual Basic .NET (gratuito) o Visual Studio 2010 e l'eseguibile compilato per avviare direttamente l'applicazione.

    DOWNLOAD FILE SORGENTI

    DOWNLOAD ESEGUIBILE

  • MassaBus Controller

    {jcomments on}VERSIONE: 2.1.0.1 | SISTEMA OPERATIVO: WINDOWS (32/64bit) 2000, XP, VISTA e 7 | RILASCIO: OPEN SOURCE

    I DISPOSITIVI MASSABUS SONO ORA IN VENDITA COMPLETI E AGGIORNATI QUI!

    Il software MassaBus Controller è l’interfaccia software progettata tra il programma di gestione e il sistema domotico MassaBusEsso è diviso in due modalità operative: comando manuale e comando automatico.


    Nella modalità a comando manuale è possibile controllare direttamente dal programma MassaBus ogni singola caratteristica di ogni scheda presente nel sistema. In questa modalità è disponibile una comoda ricerca automatica che effettua una scansione degli indirizzi utilizzati dalle varie schede e li restituisce in ordine su una lista.

    Nella modalità a comando automatico, invece, MassaBus controller apre un porta TCP/IP da cui sarà possibile inviare i comandi direttamente da un programma di gestione realizzato ad hoc per l’utente finale in grado di eseguire le attività del bus domotico, garantendo la massima praticità. Il software MassaBus controller provvederà poi a girare le risposte al programma sempre via TCP/IP.

    ...in aggiornamento...

    Sono disponibili i sorgenti del programma utilizzabili con Visual Basic .NET (gratuito) e il programma eseguibile.


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    DOWNLOAD ESEGUIBILE

  • MathClock

    VERSIONE: 1.0 | SISTEMA OPERATIVO: WINDOWS (32/64bit) 2000, XP, Vista e 7 | RILASCIO: SOFTWARE GRATUITO


    Questo piccolo gadget è un orologio analogico da posizionare sul desktop dove i valori delle ore sono i risultati delle equazioni. Il suo utilizzo è semplicissimo: basta aprire il file exe per vederlo in funzione, non necessita di alcuna installazione. Per chiuderlo è sufficente fare doppio click nel quadrante.

    Questo gadget è indicato per:

    • Studenti
    • Matematici
    • Geek

    Per scaricare il programma è sufficente cliccare il link sottostante ed estrarre dal file zip l'eseguibile exe.

    DOWNLOAD

  • OffTime

    VERSIONE: 3.0.0.2 | SISTEMA OPERATIVO: WINDOWS (32/64bit) XP, VISTA, 7, 8 | RILASCIO: OPEN SOURCE


    OffTime è un programma che premette di spegnere, riavviare o mettere in sospensione/ibernazione il PC dopo un tempo che è possibile impostare o ad un'ora specifica. Questo programma può essere di aiuto a tutte le persone che vogliono spegnere il PC dopo il download di un file senza lasciarlo acceso tutta la notte, oppure per quelli che non vogliono attendere la conclusione di alcune operazioni come masterizzazioni o codificazioni video e non vogliono lasciare il computer inutilmente acceso la notte. Se dovete finire di scaricare un file e dovete partire per il week-end non dovrete più lasciare il PC acceso tutto il tempo, ma potrete lasciarlo acceso solo per il tempo necessario a concludere il download!

    Offtime può eseguire le segunti operazioni:

    • Spegnere il computer in maniera normale o forzata (utile quando ci sono programmi che richiedono una conferma per chiudersi) anche su un computer remoto nella stessa rete locale
    • Riavviare il computer in maniera normale o forzata anche su un computer remoto nella stessa rete locale
    • Disconnettere l'utente in maniera normale o forzata
    • Bloccare il computer per evitare l'utilizzo da parte di estranei
    • Sospendere/ibernare la sessione
    • Chiudere uno specifico processo

    E' possibile impostare l'attivazione di un evento di avviso prima dell'esecuzione di una operazione, tra cui:

    • Attivare un suono di avviso dallo speaker interno al pc (se presente)
    • Attivare un suono di avviso dalle casse del pc
    • Visualizzare la segnalazione dei secondi rimanenti
    • Visualizzare un messaggio impostabile

    Durante il conteggio è possibile ridurre ad icona OffTime, che se oppurtunamente impostato vi permetterà di segnalare per tempo l'esecuzione dell'operazione. Inolte il programma non richiede alcuna installazione, è richiesta solamente la presenza di .net framework 2.0 o superiore.

    Il programma è COMPLETAMENTE GRATUITO e compatibile con Windows (64/32 bit) XP, Vista e 7.

    ECCO ALCUNI SCREENSHOT DEL PROGRAMMA

      

                        

    DOWNLOAD ESEGUIBILE                         SORGENTI VB.NET

    • TAG NFC approfondimento e idee di utilizzo

      La tecnologia NFC (acronimo di "Near Field Communication", ovvero "Comunicazione di prossimità") risulta essere una tecnologia sempre più presente nei moderni cellulari e smartphone. Per i pochi che non la conoscessero, la tecnologia NFC permette ad un comune cellulare dotato di apposita unità, di poter comunicare attraverso un protocollo software e hardware con altri dispositivi siano essi altri cellulari, dispositivi di pagamento elettronici o TAG; la caratteristica comune è che la comunicazione avviene a corto raggio (tipicamente massimo 2cm) e secondo protocolli definiti dallo standard NFC (e da quelli da cui si basa l'NFC stesso). In pratica per utilizzare l'NFC è sufficiente appoggiare il cellulare o smartphone al dispositivo NFC ready con cui comunicare (sia essi un POS per il pagamento elettronico, un TAG o un cellulare). Attualmente l'NFC per smartphone è supportato solo da alcuni cellulari Android, Windows Phone e Blackberry.

      In questo articolo non voglio descrivere l'uso di NFC con altri cellulari o con POS per il pagamento, ma l'utilizzo di NFC con i TAG, ovvero dei dispositivi di varia forma molto simili ad adesivi plastificati che permettono di memorizzare dati fruibili da tutti i dispositivi NFC e che si possono applicare sui vari oggetti.

      QUI PUOI ACQUISTARE TAG NFC COMPATIBILI COME QUELLI DESCRITTI

      PARLIAMO DI TAG NFC

      Tag è una parola che spesso associamo a social network, ma spesso viene usato per definire dispositivi che permettono di identificare oggetti. Questi possono essere i famosi codici a barre o i più moderni QR code o anche ai moderni sistemi RFID usati moltissimo in ambito industriale e commerciale. In questo campo il TAG è un dispositivo adesivo di spessore ridotto come la carta adesiva dotato essenzialmente di un'antenna e di un chip di memoria in grado di memorizzare dati utili all'identificazione dell'oggetto. In ambito RFID esistono due grandi tipi di TAG: quelli ATTIVI dotati di batteria e in grado di comunicare a distanza e quelli PASSIVI non dotati di batteria e che vengono alimentati direttamente dal lettore stesso durante la lettura. Questi tag PASSIVI possono utilizzare una trasmissione di potenza tramite induzione magnetica (simile ad un trasformatore senza nucleo) o tramite induzione elettrica (funzionante a maggiori distanze).

      Questa parentesi cosa centra con NFC? Semplice! L'NFC deriva come tecnologia da RFID, o meglio prende in uso la caratteristica comune, ovvero la comunicazione a corto raggio. Quindi l'NFC usa TAG molto simili a RFID, ma essendo solo a corto raggio i TAG sono quasi sempre passivi e a induzione magnetica con una frequenza di lavoro fissata a 13,56 MHz. Questo fa si che un TAG NFC non richieda alcun tipo di batteria e che funzioni ininterrottamente nel tempo, in quanto è il lettore stesso che appoggiandosi sul TAG lo alimenta con induzione magnetica e il TAG a sua volta mette a disposizione le sue funzionalità al lettore (che può anche scrivere dati al suo interno). I TAG NFC in commercio possono essere quasi tutti riscritti anche più volte e possono anche essere resi di sola lettura attraverso accorgimenti descritti in seguito. 
      Ricapitolando un TAG NFC non è altro che una piccola unità di memoria che può comunicare con un lettore (es. smartphone) per leggere/scrivere il suo contenuto. Semplificando possiamo paragonare un TAG NFC al classico QR code che permette di memorizzare dati in un dispositivo da applicare ad un oggetto.
      I vantaggi, però, rispetto al QR code sono molto evidenti:

      • Possibilità di riscrivere i dati più volte
      • Non richiede lettori ottici o fotocamere ma solo un dispositivo lettore NFC
      • Non richiede elaborazione dell'immagine (utile nei sistemi embedded a bassa potenza)
      • Non richiede particolari condizioni di luminosità
      • Non richiede il puntamento perfetto di una figura
      • Negli smartphone non è necessario attivare nessun software per leggere il TAG in quanto il lettore NFC viene abilitato direttamente a schermo attivo
      • Possibilità di occultare il TAG in posti non visibili
       

      TAG NFC, QUESTIONE DI MEMORIA

       La quantità di memoria è un punto fondamentale del TAG, cioè la quantità di dati che è possibile memorizzare al suo interno, tale dato dipende dal chip NFC che il TAG utilizza. Le famiglie di chip più famose e utilizzate sono:

      • Chip "Ultralight" con 46 Byte di memoria
      • Chip "NTAG203" con 137 Byte di memoria
      • Chip ad 1 KByte di memoria

      Ma di quanta memoria si ha necessità? Ovviamente dipende dal caso di utilizzo. I TAG NFC possono memorizzare informazioni varie quali testo, URL internet, numeri telefonici, coordinate geografiche e addirittura vcard (simili ad un biglietto da visita elettronico). Per quanto riguarda URL e numeri di telefono sono spesso sufficienti i primi due chip elencati sopra. Mentre per testi e vcard (molto esose di memoria) è quasi obbligatorio usare i chip NFC a 1KByte.


      GESTIRE I TAG NFC

      Con i moderni smartphone gestire i TAG NFC è una attività molto semplice. Sia gli OS Blackberry, Windows Phone e Andoid supportano nativamente, dietro esplicito consenso dell'utente e solo a schermo attivo, tutte le principali funzioni dei TAG NFC quali per esempio il puntamento ad una pagina web, l'invio di un SMS, l'effettuazione di una chiamata ad un numero specificato etc. Per scrivere i TAG NFC invece è necessario dotarsi di apposite App in grado di svolgere questa funzione. Di seguito ne elenco alcune per Android e Windows Phone.

      Android: 

      Windows Phone:

      Tutte queste App, chi più chi meno, vi permettono di gestire la scrittura di contenuti su NFC. Alcune App addirittura vi permettono di bloccare la riscrittura sul TAG, utile in luoghi pubblici per tutelarne il contenuto da riscritture successive.

      IDEE DI UTILIZZO DEI TAG NFC

      Di seguito descriverò alcune idee di utilizzo della tecnologia NFC. Spesso in internet si associano i TAG NFC ad utilizzi pubblicitari o per modificare le funzioni del telefono in automatico, qui invece voglio descrivere come l'NFC può fare da ponte tra oggetti fisici e virtuali in uno scenario di domotica, ovvero l'elettronica applicata per la casa e l'ufficio. In questo contesto il TAG diventa un oggetto fisico che ci permette di fare qualcosa, lo smartphone diventa il mezzo e un sistema elettronico dedicato si occuperà di attuare i comandi.

      Ovviamente tra il TAG e lo smartphone (mezzo) c'è l'NFC, mentre tra lo smartphone e il sistema di attuazione ci deve essere un canale che permetta di segnalare le operazioni, in particolare ad oggi possiamo usare chiamate, sms, siti internet, email. In questo contesto analizzerò in particolare un canale creabile tramite chiamata e un canale creabile tramite sito web locale, nulla vieta di fare le stesse cose tramite SMS o email. 

      • IL TAG APRICANCELLO

      Oggi in molti luoghi sono presenti cancelli automatici e per l'apertura fino a poco tempo fa era necessario dotarsi o di una chiave o di un telecomando. Entrambe le soluzioni con l'avvento dei cellulari e degli smartphone sono diventate scomode in quanto sia la chiave che il telecomando debbono necessariamente essere presenti in tasca o nel portaoggetti della macchina per poter essere usati. Invece da alcuni anni esistono sia sistemi embedded che sistemi software che permettono di aprire il cancello tramite una comune chiamata. Questo fa si che il cellulare o lo smartphone diventi un vero e proprio telecomando che ovviamente già oggi portiamo sempre con noi. Ma come funziona ciò? E LA SICUREZZA? Il funzionamento è tanto semplice quanto geniale in quanto tutti i dispositivi del genere reagiscono ad una chiamata senza rispondere ma analizzando il numero (ovvero il Caller ID), se questo corrisponde ad un numero preimpostato nella rubrica dei numeri abilitati ad aprire il cancello (i numeri associano la sim usata) allora il sistema provvede a chiudere un relè che a sua volta è collegato al contatto di apertura cancello. Il fatto che il dispositivo non risponda alla chiamata e riattacchi immediatamente permette di tenere impegnata la linea al minimo e permette di evitare i costi della chiamata in quanto la comunicazione non avviene mai. L'unica accortezza è ricaricare anno per anno la sim di un importo minimo per permettere di posticiparne la scadenza. Tale soluzioni è molto più sicura di qualsiasi telecomando in quanto il numero è nostro e non può essere clonato senza eseguire procedure che risultano più dispendiose che scavalcare il cancello (o abbatterlo direttamente).

      Per aprire il cancello, in conclusione, è sufficiente chiamare tramite il proprio cellulare autenticato il dispositivo. Questo implica di dover memorizzare un numero in rubrica da tenere sempre a portata di uso. Con il TAG NFC è possibile inserire il numero nel TAG e apporre il tag nel cruscotto della macchina o nel portachiavi. Quando vogliamo aprire il cancello in ogni parte del mondo (non solo a 50m massimi come con i classici telecomandi) sarà sufficiente appoggiare lo smartphone sul TAG e immediatamente effettuare la chiamata. Semplice e veloce.

      Sotto potete vedere lo scenario indicato e la strumentazione. Per quanto riguarda io applico già questo tipo di utilizzo tramite il sistema domotico MassaBUS presente in questo sito. E' sufficiente dotare il server domotico di un modem GSM anche di seconda mano (I modem TC35 Siemens usati si trovano facilmente e costano pochissimo, sono molto affidabili, vengono dismessi dagli utilizzatori perché non supportano la tecnologia GPRS che però in questo scenario di utilizzo non serve a nulla) e attuare l'attivazione del relè tramite una scheda di output. La lista dei numeri di cellulare può essere gestita per abilitare o disabilitare utenze (pensate ad un'azienda o ad un condominio con cancello automatico condiviso).

      • COMANDI TRAMITE SITO INTERNET 

      Prendiamo in considerazione sempre il server domotico o il sistema embedded che gestisce la casa (riscaldamento, antifurto, illuminazione), con NFC e smartphone possiamo cambiare o far cambiare lo stato delle impostazioni della casa in maniera semplice e veloce senza digitare alcun URL! Come? Innanzitutto è necessario implementare un server web nel sistema domotico e creare un applicazione "server-side" che si occupi di ricevere i comandi da URL tramite i metodi GET o POST ampiamente conosciuti da chi sviluppa per il WEB. L'applicazione server può essere realizzata con il linguaggio o metodo preferito (PHP, Perl, CGI...) e non fa altro che attuare i cambiamenti al cuore dell'applicazione domotica. Per la sicurezza consiglio di prevedere l'accesso solo tramite rete locale sotto rete wifi protetta. Nel TAG NFC è necessario salvare l'URL dell'applicazione web sul vostro server a cui potrete mettere i parametri tramite il metodo GET, in particolare il comando da eseguire. Poi se il TAG controlla qualcosa di critico o è esposto all'esterno è assolutamente consigliabile richiedere una password dopo la lettura del TAG. Esempio tipico è l'attivazione/disattivazione dell'antifurto a casa. Niente più codici da inserire nella tastiera dell'allarme o telecomandi da portarsi dietro ma un TAG NFC con memorizzato il comando. Quando l'utente leggerà tramite il proprio smartphone il TAG automaticamente il cellulare andrà nella pagina di ricezione comando dove chiederà di inserire la password di autenticazione. Ovviamente se il comando è solo previsto in locale tramite wifi per sicurezza è necessario che lo smartphone si colleghi in automatico alla rete wifi, cosa che però i moderni smartphone fanno tranquillamente autonomamente. La sicurezza è garantita dall'accesso nella rete wifi e dalla password per abilitare il comando nell'applicazione WEB.
      Sotto una foto mostra lo scenario di utilizzo.

       

      Qui potete trovare un esempio di applicazione PHP che viene eseguita lato server. Per semplicità la password è statica e memorizzata in sorgente, la pagina è un classico form con nome utente e password e il nome utente (con il comando) possono essere passati direttamente con il metodo GET dall'URL salvato nel TAG NFC. L'attuazione del comando può essere fatta via PHP con l'uso di socket TCP o il richiamo di applicazioni tramite shell.

      CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL CODICE PHP (FORMATO PDF)

      Di seguito è possibile scaricare il sorgente in PHP

      DOWNLOAD SORGENTE PHP

      BUON LAVORO!{jcomments on}

    • TestCom

      VERSIONE: 1.0 | SISTEMA OPERATIVO: WINDOWS (32/64bit) 2000, XP, Vista e 7 | RILASCIO: OPEN SOURCE

      TestCom è un programma che permette di trasmettere e ricevere stringhe ASCII attraverso una qualsiasi porta COM (seriale) del computer per testare apparati facenti uso di una porta seriale. La comunicazione avviene nel formato 8N1 con la possibilità di impostare la velocità di comunicazione.

      Essendo il programma OPEN SOURCE viene fornito anche il codice sorgente per Visual Basic .net che fa uso della classe serialport di .net framework.

      Il programma non richiede alcuna installazione, è soltanto richiesta la presenza di .net framework 2.0 o superiore. Per poter utilizzare i sorgenti è necessario Visual Basic / Visual Studio .net 2008  o superiore.

          

      DOWNLOAD ESEGUIBILE    DOWNLOAD SORGENTI

    • WOL Start Computer

      VERSIONE: 1.1 | SISTEMA OPERATIVO: WINDOWS (32/64bit) 2000, XP, Vista e 7 | RILASCIO: SOFTWARE GRATUITO

      WOL Start Computer è un programma senza interfaccia grafica che permette di accendere computer presenti nella stessa rete locale del computer in cui è installato questo programma.
      L'accensione può essere effettuata su un singolo computer o su un gruppo di computer (come può essere utile nelle aziende) e la selezione di questi avviene editando un file di testo (txt).
      Con questo programma sarà possibile, dopo aver spento i computer alla fine dell'orario di lavoro (ad esempio in maniera automatica attraverso un file Batch), riattivare i computer.
      Per fare questo è necessario che nella rete locale dei computer da riattivare sia presente un computer server, sempre attivo, che attraverso l'avvio manuale o pianificato di WOL Start Computer provvederà a riattivare i computer.
      I computer da riattivare devono necessariamente disporre di una scheda di rete con funzionalità WAKE ON LAN disponibile e abilitata (controllare la documentazione per ciò).
      Il programma fa uso di un programma esterno chiamato "wolcmd" per inviare alla lista di computer il segnale di wake on lan, tale programma verrà automaticamente copiato dal setup nella cartella del programma (solitamente C:\Programmi\WOL Start Computer). Il programma WolCmd verrà automaticamente richiamato da WOL Star Computer ogni volta che verrà eseguito l'invio di un pacchetto magico ad un computer.

      COME EDITARE IL FILE DI TESTO TXT:
      Come detto precedentemente il programma può avviare uno o più computer seguendo una lista. Questa lista è presente in un file txt nella cartella principale del programma (solitamente C:\Programmi\WOL Start Computer) e può essere modificata a piacimento, seguendo la seguente sintassi:

      [WOLCL]
      Computer1 6612e23f2a0a
      Computer2 323276b3bd5f
      [END]

      NB:

      • Tra WOLCL e END è possibile specificare tutti i computer da avviare (in questo caso solo 2)
      • Tra il nome del computer e il suo MAC address è necessario lasciare uno spazio
      • Il nome del computer è usato solo a scopo indicativo e pertanto non è critico (può essere anche diverso da quello reale).
      • Se avete l'UAC di Windows attivo effettuate la modifica del file avviando il programma di modifica (es. Blocco Note o altro) come Amministratore. Questo può essere fatto cliccando con il destro sul programma da avviare e selezionare "Esegui come amministratore".

      Per concludere ecco alcune FAQ:

      COME FUNZIONA IL WAKE ON LAN?
      Il wake on lan è una funzionalità presente in quasi tutte le schede di rete (sopratutto quelle integrate nelle schede madri) che permette di accendere un computer da remoto attraverso la ricezione da parte della scheda di rete del computer da avviare di un pacchetto di dati chiamato Magic Packet (pacchetto magico). L'accensione può avvenire a seconda dei modelli di schede di rete e schede madri da stato spento, di sospensione o standby. Per fare ciò è necessario conoscere l'indirizzo fisico della scheda di rete del computer da avviare, chiamato MAC address. Questo indirizzo è proprio di ogni scheda di rete esistente ed è composto da dodici caratteri alfanumerici in esadecimale (es. 00-00-FF-58-25-FA).

      COME SCOPRO IL MAC ADDRESS DELLA MIA SCHEDA DI RETE?
      Aprite il prompt dei comandi e digitate il comando "ipconfig /all" , nella finestra appariranno i dettagli su tutte le connessioni di rete del computer. Guardate la voce INDIRIZZO FISICO e appuntatevi tale indirizzo sotto la descrizione della scheda di rete che dovrà avviare il computer.

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